Scuola Statale dell'Infanzia, Primaria e Secondaria di I grado

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Corso musicale

Ultimo aggiornamento: 07/03/2019 11:52:38
CHE COSA E’ E COME E’ ARTICOLATO L’INDIRIZZO MUSICALE

Un pò di storia per saperne di più.

L’insegnamento di uno strumento musicale nella scuola media prende il via in forma di sperimentazione in tutto il territorio italiano, negli ultimi anni ’70. Il primo decreto ministeriale del 1979 e il secondo del 13 febbraio 1996, sono i primi due passi che sanciscono e regolamentano lo studio di uno strumento musicale nella scuola media, e permettono l’apertura di nuovi corsi in via sperimentale. Con la Legge n.124 del 3 maggio 1999 vengono ricondotti ad ordinamento i corsi ad indirizzo musicale, facendo così diventare l’insegnamento di strumento nella scuola media una materia curriculare. Ai sensi del D.M. 6 agosto 1999 n. 201, inoltre, viene istituita la classe di concorso di strumento musicale nella scuola media (A077). Il corso ad indirizzo musicale è attivo, nella nostra scuola,dall’anno scolastico 2001 e per esso, fin dall’inizio, vennero individuati quattro strumenti su cui far confluire le preferenze degli alunni: chitarra, oboe, pianoforte e violino.

Caratteristiche dell’indirizzo musicale

Le caratteristiche dell’Indirizzo musicale sono delineate nel già citato D.M. 6 agosto 1999 n. 201 di cui riportiamo, per chiarezza, i punti salienti:

Art. 2

Le classi in cui viene impartito l’insegnamento di strumento musicale sono formate secondo i criteri generali dettati per la formazione delle classi, previa apposita prova orientativo-attitudinale predisposta dalla scuola per gli alunni che all’atto dell’iscrizione abbiano manifestato la volontà di frequentare i corsi. Gli alunni di ciascuna classe vengono ripartiti in quattro gruppi per l’insegnamento di quattro e diversi strumenti musicali.

Art. 3

Le ore di insegnamento sono destinate alla pratica strumentale individuale e/o per piccoli gruppi anche variabili nel corso dell’anno, all’ascolto partecipativo, alle attività di musica di insieme, nonché alla teoria e lettura della musica: quest’ultimo insegnamento – un’ora settimanale per classe – può essere impartito anche per gruppi strumentali. Un aspetto caratterizzante dell’indirizzo musicale è la possibilità di poter scegliere uno tra i quattro strumenti individuati dal Collegio docenti in sede di approvazione iniziale. Molti Istituti hanno risolto le eventuali problematiche derivanti dalla maggiore o minore popolarità dei quattro strumenti proposti, procedendo d’ufficio alla suddivisione in parti uguali degli alunni richiedenti su di essi, senza offrire alcuna possibilità di scelta. Nel nostro Istituto si è preferito lasciare liberi gli alunni di iscriversi in base alle loro preferenze, pur riservando la decisione finale ai docenti del relativo strumento qualora le preferenze su uno stesso strumento dovessero essere squilibrate rispetto agli altri. Dopo le difficoltà incontrate nei primissimi anni, causata soprattutto dalla confluenza massiccia di richieste sui due strumenti maggiormente conosciuti, pianoforte e chitarra, grazie alla stretta collaborazione con gli insegnanti delle Scuole Primarie della nostra città e ai percorsi formativi e informativi attuati insieme ai docenti di Strumento musicale, le richieste si sono progressivamente distribuite sui quattro strumenti in modo più equilibrato permettendoci di mantenere, in sede di formazione della classe, un soddisfacente rispetto delle preferenze espresse dagli alunni. La prova attitudinale Come riportato nell’art.del D.M. 6 agosto 1999 n.201, l’ammissione degli alunni richiedenti all’Indirizzo musicale è subordinata al superamento di una prova orientativo-attitudinale predisposta dalla scuola. Il dettato normativo parla di prova orientativo-attitudinale, essendo peculiare della Scuola secondaria di Primo grado il carattere orientativo, che non può che attuarsi attraverso percorsi che facciano affiorare le peculiari attitudini dei singoli alunni. Affidandoci alle esperienze maturate in tale campo da Istituti in cui l’insegnamento dello strumento musicale è presente da molti anni e da strutture, come i Conservatori, in cui tale esigenza è stata a lungo studiata ed affrontata, si è deciso di adottare un test per la valutazione dell’attitudine musicale nei bambini molto vicino a quello ideato e scientificamente testato a livello internazionale di Arnold Bentley che ne ha verificato i requisiti essenziali di scientificità. Questo test è costituito da 4 prove. Dal momento che il test si propone di scoprire e valutare le abilità musicali di bambini che nella stragrande maggioranza non hanno avuto alcuna specifica istruzione musicale, le abilità che vengono testate sono le più basilari ed elementari. Soprattutto si tratta di abilità propedeutiche ed essenziali al fare musica. Il test integra così prove di acutezza discriminativa (discriminazione altezze e simultaneità dei suoni) con prove di memoria tonale e ritmica. La prova è completata da un colloquio con la Commissione allo scopo di mettere in luce le reali motivazioni e le attitudini caratteriali dei candidati, non dimenticando che le migliori doti nulla possono se non suffragate da impegno e, di contro, che la passione, l’impegno e la volontà possono riuscire a far ottenere lusinghieri risultati anche in assenza di doti particolarmente spiccate. A seguito della prova orientativo-attitudinale, viene compilata, a cura della Commissione, una graduatoria con l’esito della prova. In caso di rinuncia di qualche candidato prima dell’inizio dell’anno scolastico, si provvederà ad integrare i componenti della classe in base all’ordine della graduatoria.

Informazioni propedeutiche all’iscrizione

Lo studio di uno strumento musicale, accanto alle valenze culturali e di arricchimento della personalità del ragazzo, richiede, per contro, un impegno intenso e costante, perché possa portare ad apprezzabili risultati. Anche questo, del resto, può e deve essere considerato tra gli aspetti formativi di questo percorso. Ma non può essere ignorato o sottovalutato al momento dell’iscrizione. In altre parole, se è fondamentale, come per ogni altro percorso formativo, il sostegno della famiglia, questo e le aspettative che essa nutre non possono sostituirsi alle motivazioni dei ragazzi.Trattandosi di disciplina curricolare a tutti gli effetti, con valutazione quadrimestrale che compare, insieme a quella delle altre discipline, sui documenti di valutazione ministeriali e con specifica prova in sede di Esame di Licenza Media, ciò può avvenire solo rispettando determinate condizioni:

•  presentazione della domanda, tramite apposito modulo ,entro la fine del mese di febbraio;

• accettazione da parte della Direzione dell’Istituto;  in caso di accettazione, la domanda ha effetto a partire dall’anno scolastico successivo.

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